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Esercitazione cinofila a Bellinzago – I cani salvavita arrivano anche dall’estero

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Nettuno fiuta una traccia sulla maniglia di un deposito. La segue per le strade di Bellinzago, supera tutti gli ostacoli e arriva fino al traguardo: la sua missione termina in uno stabile, dopo avere riconosciuto la persona che aveva lasciato il segno. Il bloodhound del reparto cinofili dei carabinieri di Firenze ha superato l’esame.

 

Da tre nazioni

Come lui, ieri mattina e nei giorni scorsi gli altri cani iscritti all’esercitazione che ha riunito alla base del corpo antincendio boschivo (Aib) di Bellinzago anche squadre straniere: la gendarmeria francese, tedesca e svizzera oltre al corpo elvetico di soccorso Redog. Solo il caldo ha costretto a rivedere i programmi di ieri pomeriggio, in cui erano previsti altri test. «Il bloodhound è il cane da pista per eccellenza – spiega l’istruttore Federico Lazzaro -. E’ capace di memorizzare e seguire tracce umane vecchie di 15 giorni, ma nelle esercitazioni si arriva anche alle tre settimane. Le alte temperature sono un ulteriore problema, anche se in queste prove tutti si sono comportati molto bene».

 

L’organizzazione

Gli organizzatori hanno alternato esercizi per immaginare il recupero di persone scomparse, come un escursionista, ma anche ladri e vandali che si sono dati alla fuga. «Abbiamo alternato diversi scenari perché queste attività coinvolgono anche alcune forze di polizia e così abbiamo potuto confrontarci e misurare le varie potenzialità d’intervento» osserva Lazzaro. Superate le verifiche, l’istruttore stilerà una relazione per ogni cane: ottenuti i brevetti, più di una volta all’anno gli animali devono infatti dimostrare di rispettare i requisiti necessari per compiere le ricerche. «Per noi è sempre un’occasione di confronto visto che la materia è ancora nuova – dice Roberto Fanchini, conduttore dell’Aib -. Il nostro gruppo comprende tre cani operativi e uno in formazione».

 

Il sindaco Giovanni Delconti e la senatrice Elena Ferrara, alla partenza con il prefetto Francesco Paolo Castaldo, elogiano i volontari Aib e il loro pronto intervento. «Sono l’esempio per chi prende le decisioni ad alti livelli – analizza Delconti -. Nel giorno della Brexit, questo incontro è la dimostrazione che si può fare rete a livello europeo nello scambio di conoscenze».

Fonte

Rocco. M.

Nato a Foggia, Soccorritore dal 94, fondatore della pagina Facebook e gestione dei social media "Gli angeli del soccorso". Attualmente dipendente della Sanitaservice ASLFG la sua passione per il volontariato vede la sua massima espressione nella realizzazione del progetto Angeli del soccorso...

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