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La cultura del Primo Soccorso tra i ragazzi

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Da più di qualche anno ormai anche in Italia finalmente si è diffusa la cultura del Primo Soccorso e si è capito come questa non sia appannaggio dei soli adulti ma anche e soprattutto di bambini e ragazzi.

Grazie a questa consapevolezza, molte realtà scolastiche hanno aperto le porte a lezioni sulla disostruzione delle vie aeree e corsi di BLS e BLSD, destinati agli studenti. A partire dalle classi V della primaria, i bambini e i ragazzi possono tranquillamente seguire questo tipo di seminari cominciando ad acquisire familiarità con concetti che non sono banali nemmeno per il mondo adulto: come prevenire gli incidenti prevenibili, come rendersi conto se una persona è in ostruzione totale da corpo estraneo nelle vie aeree o in arresto cardio circolatorio, come attivare i soccorsi avanzati e come aiutare la vittima in maniera corretta in attesa dell’ambulanza.

Il metodo utilizzato con i più giovani si differenzia rispetto a quello per adulti: generalmente fino alle scuole secondarie di primo grado (medie), le presentazioni sono più snelle, includono l’uso di animazioni, brevi filmati e spunti divertenti che arrivano al punto in maniera più veloce di quelle destinate agli adulti; il modo di rivolgersi a bambini e ragazzi cambia rispetto alla fascia di età coinvolta e alla capacità di concentrazione che riescono a prestare durante lo svolgimento della parte teorica. Di solito, nella parte pratica i ragazzi si dimostrano sempre velocissimi a imparare le manovre salvavita. Una differenza molto significativa rispetto al mondo adulto, è la mancanza pressoché totale nei giovani di ogni sorta di pregiudizio: ai ragazzi non sfiora nemmeno lontanamente la paura degli aspetti legali nelle azioni di soccorso né quella di prendersi qualche malattia durante le ventilazioni bocca a bocca. L’equazione “bisogno-soccorso” per loro è immediata. Questo fa sì che il processo di apprendimento sia altrettanto immediato.

Dai 16 anni in poi, i ragazzi possono essere certificati al BLSD, cioè ottenere il brevetto di operatore laico (cioè non sanitario) di Basic Life Support and Defibrillation, frequentando un corso che insegna la rianimazione cardio-polmonare di base, l’uso del defibrillatore semi-automatico esterno o DAE, le manovre di disostruzione e la posizione laterale di sicurezza (PLS), su lattanti, bambini e adulti.

L’importanza di ospitare nelle scuole un mass training o un corso certificativo di BLS/BLSD appare evidente: non solo si allarga in maniera consistente la rete di protezione di persone in grado di aiutare in modo efficace una vittima di arresto cardiaco ma soprattutto, si insegnano i valori della prevenzione degli incidenti, del soccorso, della solidarietà e dell’altruismo alle nuove generazioni, si forniscono competenze importantissime, si apre un mondo di possibilità per i ragazzi stessi e si pongono le basi per una società più civile.

Un avvenimento risalente all’estate scorsa riportato dalle cronache locali di Siracusa  (e non è certo un episodio isolato), ha visto un diciassettenne praticare la rianimazione cardio-polmonare su un suo coetaneo, sulla scena di un gravissimo incidente stradale. Giovanni aveva frequentato da poco, presso l’Istituto Tecnico che frequenta, un corso di BLSD, compreso nel progetto nazionale A Scuola di Cuore di Salvamento Academy, curato dall’Istruttore siracusano Giuseppe Laurettini dell’Ass. Ambiente e Salute, realtà molto attiva nella diffusione delle manovre salvavita nel suo territorio.

Il ragazzo non ci ha pensato su due volte, ha valutato la situazione, ha constatato l’arresto cardiaco del coetaneo, attivato i soccorsi e praticato per 40 minuti la RCP, sottraendo il suo amico Alessio alla morte.

In Italia non esiste ancora l’obbligatorietà di corsi di Primo Soccorso nelle scuole ma ci auguriamo che, alla luce degli ottimi risultati già ottenuti in numerose realtà del nostro paese, chi ci governa giunga rapidamente alla consapevolezza dell’importanza di acquisire sin dall’età scolare, le competenze per salvare una vita.

Fonte: qui

Rocco. M.

Nato a Foggia, Soccorritore dal 94, fondatore della pagina Facebook e gestione dei social media "Gli angeli del soccorso". Attualmente dipendente della Sanitaservice ASLFG la sua passione per il volontariato vede la sua massima espressione nella realizzazione del progetto Angeli del soccorso...

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