Pistoia, 8 gennaio 2017 – Polemica tra vigili del fuoco e 118 sui soccorsi. La denuncia arriva dall’Unione sindacale dei pompieri e riguarda l’episodio avvenuto in montagna nei giorni scorsi.

“I vigili del fuoco – scrivono – sono stati esclusi dal soccorso tecnico urgente pregiudicando e ritardando le operazioni di salvataggio, compito istituzionale del Corpo. Il 31 dicembre la sala operativa 115 Pistoia ha ricevuto una chiamata di soccorso da due escursioniste rimaste in difficoltà in località Libro Aperto all’Abetone. La squadra dei vigili del fuoco di San Marcello è intervenuta portandosi in prossimità fin dove consentito con mezzi terrestri e contemporaneamente è stato allertato l’elicottero dei vigili del fuoco e del 118 per un’operazione congiunta, come da protocollo. Le escursioniste, successivamente, hanno dato rassicurazione di non aver nessun problema sanitario ma solo dell’impossibilità di ritorno causa disorientamento. A questo punto la squadra del 115 è rimasta in costante contatto con loro mentre due operatori sono stati verricellati a terra dall’elicottero Drago 53 a circa 100 metri dalle escursioniste”.

“Da quel momento – prosegue l’Unione sindacale dei vigili del fuoco – senza nessuna collaborazione con le squadre dei vigili del fuoco di terra e in volo, Pegaso ha operato incurante della situazione, pregiudicando la sicurezzadegli operatori e andando a interrompere l’opera di soccorso dei vigili del fuoco. Il tutto senza nessun contatto radio tra i due aeromobili, nonostante i tentativi dell’elicottero Drago 53 di contattare Pegaso su frequenze aeronautiche e costretto a rimanere a distanza per mantenere separazione a vista dello spazio aereo. Le escursioniste sono state quindi evacuate da Pegaso, senza nessuna comunicazione, rendendo vano il soccorso operato dai vigili del fuoco con conseguente impiego di uomini e mezzi, spreco di denaro pubblico e distogliendo squadra di terra San Marcello e Drago 53 con equipaggio aeronautico e Saf. Per essere certi che il soccorso fosse stato effettuato i 2 operatori speleo-alpino-fluviale verricellati a terra hanno dovuto raggiungere il punto per poter constatare che le escursioniste fossero state tratte in salvo”.

“Da anni – conclude l’Unione sindacale dei vigili del fuoco – denunciamo in tutte le sedi istituzionali l’ambiguità della collaborazione tra vigili del fuoco e altri enti per il soccorso in zone impervie, dove il Corpo chiede la collaborazione di altri enti e associazioni per quanto di loro competenza, ma viceversa altri ignorano il ruolo istituzionale dei vigili del fuoco. Abbiamo quindi chiesto un urgente incontro al prefetto di Pistoia per chiarire quanto accaduto”.

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